La mia Storia

“Adesso cosa faccio?”

Queste sono le parole che risuonarono nella mia mente quando la mia famiglia decise di donarmi i loro risparmi di una vita. La storia della mia famiglia è bella. Una storia fatta di umiltà, laboriosità, idee e grande coraggio.

Avevo tanto rispetto per quel denaro e investire bene poteva significare crescere, sentirmi più sicuro. Ma non sapevo come. Nutrivo pochissima fiducia nel settore finanziario, lo vedevo opaco e complicato. Volevo guadagnare ma avevo paura di perdere o di rimanere imbrigliato in qualche prodotto “tossico” come mi era già capitato in passato.

Tutto cambiò quando, in uno dei miei viaggi, davanti ad un mare cristallino conobbi Dario, un’analista finanziario. “Mauro il problema non è la finanza in sé, ma il modello di consulenza. Oggi nessun consulente bancario può fare i tuoi interessi. Studia la materia, se ti piace ti toglierai grandi soddisfazioni e onorerai il sacrificio della tua famiglia“.

Così iniziai a studiare i libri dei grandi maestri e pian piano feci le mie prime operazioni in ottica conservativa. La materia mi appassionava e il mondo finanziario mi sembrava tutto molto più trasparente ed umano. In quel periodo lessi di tutto e frequentai corsi specifici organizzati da scuole italiane e università straniere. Ebbi la fortuna di seguire un corso tenuto dal premio Nobel per l’economia Robert Shiller.

Ci sono voluti tre anni ed alcuni costosi errori prima di sentirmi pronto ad investire tutto il mio capitale al pieno del suo potenziale. Possedevo il mio metodo e rispecchiava appieno la mia filosofia, sapevo quello che dovevo fare in ogni situazione di mercato. Ma non bastava. Un conto è investire quando i mercati salgono, un conto è farlo quando i mercati scendono… Il controllo delle emozioni è fondamentale, aspettavo di testarmi in un mercato in discesa.

In attesa del fatidico test il mio portafoglio cresceva. Vivevo serenamente lavorando a Monaco di Baviera per un broker statunitense di autonoleggio e viaggiavo per il mondo. Sono stato ovunque, in Paesi ricchi e in Paesi poveri. Ho conosciuto tante persone, tutte diverse e ho cercato di imparare qualcosa da tutti: dal facoltoso funzionario del fondo monetario internazionale conosciuto nel mezzo di una giungla in Guatamela, all’umile e arguto mendicante fuori da un tempio in India. Viaggiare ha sviluppato il mio lato umano, mi ha insegnato molto e mi ha educato a guardare le persone con occhi diversi, occhi più umani.

Il 2018 fu l’anno della creazione del nuovo albo dei consulenti finanziari. In quel frangente una nuova sezione venne dedicata ai consulenti indipendenti. Per i risparmiatori una svolta epocale. Finalmente un modello di consulenza pura, slegata dalle logiche commerciali bancarie. Sentii subito di voler fare quel lavoro, mi avrebbe permesso di dare ai risparmiatori le risposte che tanto cercavo io nel 2014. Ma non era ancora il momento, prima dovevo passare il famoso test psicologico con il mio primo crash.

Il test arrivò con la pandemia, quando il mercato azionario scese del 30%. Gli amici preoccupati cominciarono a chiamarmi e la tv parlava di miliardi bruciati (che poi non bruciano, semplicemente vengono spostati). La mia filosofia d’investimento non fu scalfita minimamente dalle mie emozioni. Ero felice! avevo passato il test psicologico. Avevo dimostrato a me stesso di avere tutte le capacità tecniche ed emotive necessarie per servire gli interessi dei risparmiatori. Ero pronto a compiere la mia missione.

Iscritto all’esame e completato tutto l’iter di ammissione, sono oggi un consulente finanziario indipendente. Sono felice perché faccio un lavoro che mi piace, che rispecchia i miei valori e che aiuta le persone a vivere meglio il presente e il futuro.

Voglio ringraziare mia mamma e mio papà per avermi insegnato l’umiltà ed avermi dato la possibilità di essere un  uomo libero. Voglio ringraziare i miei amici che mi hanno spinto ad abbracciare gli interessi dei risparmiatori a livello professionale, voglio ringraziare il Mondo e la sua gente per avermi reso oggi quello che sono.

2 comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *